Il fornello a induzione è un tipo di fornello che sfrutta il principio dell’induzione elettromagnetica per scaldare le pentole utilizzate per la cottura dei cibi. Il piano cottura a induzione, o piastra a induzione, funziona grazie alla corrente elettrica: è provvisto di una bobina conduttrice dove scorre la corrente elettrica alternata ad una frequenza tra i 20 kHz e i 50 kHz. Il piano cottura è in vetroceramica e al di sotto di questo sono posizionate le bobine che generano il campo magnetico che si trasferisce direttamente alle pentole. Il calore arriva quindi in maniera diretta alle pentole, con una notevole riduzione della dispersione di calore.

 

Ma come funziona nel dettaglio? La corrente elettrica alternata scorre nel filo della bobina e produce un campo magnetico. Il processo, secondo la legge di Faraday, permette al fornello di produrre correnti elettriche indotte sul fondo della pentola e, per effetto Joule, l’energia elettrica si trasforma in calore, facendo riscaldare il recipiente e il contenuto.

 

Va ricordato che per una buona efficienza del piano cottura a induzione, è necessario utilizzare delle pentole adatte, composte da un materiale conduttore elettrico, affinché al loro interno si generino le correnti indotte. La pentola, o la padella, devono essere quindi di materiale ferroso, per attirare il campo magnetico. In tal caso l’accoppiamento tra bobina e contenitore risulta migliore, perché la distribuzione del campo magnetico viene concentrata sul fondo e non viene dispersa nello spazio circostante al fornello. Quindi se sopra una cucina ad induzione si colloca un contenitore di ceramica o un altro materiale non ferroso, non si riscalderà perché non verrà creato il campo elettromagnetico.

 

A differenza di altri tipi di fornelli, nel piano cottura a induzione, il calore viene trasmesso direttamente alle pentole e questo comporta una maggiore rapidità nella cottura.